Il D.P.R. 177/11 prevede diversi obblighi a carico di tutti coloro che intendono svolgere qualsiasi attività lavorativa in ambienti confinati o sospetti di inquinamento.
Le imprese, in particolare, devono possedere specifici requisiti (elencati all’art. 2 c1 lettere a-h), così come il subappalto dev’essere autorizzato espressamente dal datore di lavoro committente e certificato ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276. Inoltre, tra i vari adempimenti previsti in fase di appalto (art.3, comma 2 del D.P.R. 177/11), il Datore di Lavoro Committente deve individuare un proprio rappresentante (Rappresentante del Datore di Lavoro Committente) che svolga la funzione di indirizzo e coordinamento delle attività svolte dai lavoratori impiegati dalla impresa appaltatrice o dai lavoratori autonomi e limitare il rischio da interferenza di tali lavorazioni con quelle del personale impiegato dal datore di lavoro committente. Tale figura dev’essere in possesso di un’adeguata esperienza e di competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oltre ad aver svolto specifiche attività di informazione, formazione e addestramento.
Questi sono solo alcuni degli adempimenti previsti cui le imprese devono fare fronte per applicare al meglio le disposizioni normative.
Scopo del corso è fornire informazioni utili per adempiere agli obblighi di Legge. I suoi caratteri distintivi sono:
- fornire la conoscenza dei principali rischi presenti e degli obblighi di sicurezza per le aziende destinate a operare in questi particolari ambienti di lavoro;
- favorire lo sviluppo di una visione multidisciplinare dei problemi legati all’accesso e all’operatività negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
- rispondere alle specifiche esigenze delle aziende che operano in tali particolari ambienti di lavoro ad alto rischio.
Per completare la formazione ogni attività didattica sarà orientata verso metodologie di apprendimento interattive e indirizzate al problem solving, attraverso simulazioni di problematiche specifiche, con particolare attenzione ai processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione.
Il programma del Corso è stato elaborato tenuto conto dell’attuale dibattito sull’identificazione degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, sulla correttezza del riferimento all’art. 2 c1 lettera “c” (invece che “d”) presente nel testo dell’art. 3 c.2 e dell’interpretazione, rispetto al ruolo e alle obbligazioni di questa figura, delle modalità con cui ottemperare alle previsioni di cui all’art. 2 c1 lettera “f” oltre ad altri spunti di discussione che derivano dalle opinioni manifestate da Enti e Istituzioni.
I partecipanti devono essere già in possesso di adeguate competenze in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e sui principali riferimenti normativi:
- D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
- DPR 177/2011
- Interpello 23/2014
- Interpello 6/2015
- Interpello 10/2015