{jcomments off}Disponibile l'aggiornamento delle Indicazioni Operative sugli Spazi Confinati

Recentemente è stato predisposto dal gruppo di lavoro interistituzionale, denominato Ambienti Confinati insediato dal Comitato Regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs 81/08 della Regione Emilia Romagna, l’aggiornamento delle “Indicazioni operative in materia d’igiene e sicurezza sul lavoro negli ambienti confinati”. Come riportato nella premessa al documento, il gruppo di lavoro si è dato l’obiettivo di fornire alle aziende ed ai lavoratori una sintesi di indicazioni semplici e pratiche sulle procedure operative e sui mezzi necessari a lavorare in regime di massima sicurezza in tali ambienti. E’ presente anche la bibliografia di riferimento, a cominciare dal “Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 177/2011”, in quanto documento approvato il 18 aprile 2012 dalla Commissione Consultiva ex art. 5 del D.Lgs 81/08.

Nella nota iniziale, al di là delle specifiche indicazioni tecniche e procedurali in seguito trattate, il gruppo di lavoro ha ritenuto evidenziare il taglio scelto per il documento, ovvero un approccio dettato dal D.Lgs 81/08 il quale innanzitutto, all’art. 15 com. 1, lett. c, impone l’eliminazione dei rischi in base al progresso tecnico. Per i lavori negli ambienti confinati c’è un solo modo per eliminare il rischio alla fonte: eseguire i lavori rimanendo all’esterno. Il progresso tecnico, come dappertutto, anche in questo campo sta evolvendo ed è bene ricordare che l’art. 15 detta obblighi e non opzioni. Pertanto, per i lavori in ambienti confinati, considerando gli elevati rischi per la sicurezza e salute in gioco, la valutazione delle modalità di lavoro scelte rispetto alle tecnologie disponibili diventa il punto centrale, al quale gli organi di vigilanza presteranno particolare attenzione. In altri termini è il datore di lavoro che deve dimostrare che per l’esecuzione dei lavori non vi è alternativa all’accesso. In tal caso è sempre il citato art. 15 che detta l’orientamento generale: eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, loro riduzione al minimo in base al progresso tecnico. In questo caso tuttavia la mera applicazione del progresso tecnico è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Gli interventi negli ambienti confinati richiedono, oltre all’applicazione della migliore tecnologia, anche una gestione della prevenzione nella quale la conoscenza dei rischi, la formazione e l’addestramento, integrati in una organica progettazione, sono fondamentali.

Al testo originale già pubblicato sul sito, questo nuovo documento aggiunge l’allegato 8, un capitolo interamente dedicato alla illustrazione di alcuni esempi di attrezzature e mezzi così come tratti dal mercato: da siti internet, da pubblicazioni di vario genere con il solo scopo di presentare esempi e non di consigliare  o di esprimere giudizi di merito su ciò che è mostrato o su ciò che non è presentato.

Files:
indicazioni operative er agg 10ott2013
Pubblicato un aggiornamento delle Indicazioni Operative predisposte dal Gruppo di lavoro Spazi Confinati della Regione Emilia Romagna (è stato aggiunto l'allegato 8)
Data 2013-11-24 Dimensioni del File 1.42 MB Download 28 Scarica


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